Viaggi nel tempo - Mangiare in UK

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La voce pasti è la più pesante economicamente in un viaggio che utilizza la formula bed & breakfast. Non avendo a disposizione una cucina occorre in pratica andare al ristorante tutti i giorni. A questo problema si aggiunge il fatto che l'offerta nel campo della ristorazione in Gran Bretagna e in Irlanda non ha fama né di grande qualità né di un favorevole rapporto qualità / prezzo.

La soluzione più frequente consiste nel ricorso a ristoranti low cost (quelli che propinano il cosiddetto junk food), tipo McDonalds, Pizza Hut, Burger King e simili che presentano il vantaggio psicologico per il viaggiatore di sapere cosa lo aspetta.

Viaggiando nella Gran Bretagna reale si scopre che la cattiva fama della cucina e della ristorazione inglese è in parte immeritata e che, con un po' di attenzione e pazienza, si possono riportare a case dei buoni ricordi anche sul lato del mangiare (spendendo qualcosa).

Per mangiare la sera la soluzione migliore è rappresentata dai pub. Si dice solitamente che la cucina inglese è pessima e che in UK o in Irlanda gli unici ristoranti validi sono quelli di cucina straniera (indiana, italiana, libanese e così via). In realtà nei migliori pub sono serviti piatti assolutamente validi, di cucina tradizionale inglese, o tratti dalle cucine di tutto il mondo.

La qualità è variabile e a volte si tratta di piatti in gran parte già preparati e riscaldati al momento, ma a volte si può rimanere favorevolmente stupiti. Per evitare sorprese e individuare i migliori pub è opportuno dotarsi di una guida con le recensioni e le opinioni, putroppo disponibili solo in inglese (conviene cercare in qualche libreria ben fornita, sul posto).

Mangiare al pub

Una volta individuato il pub le regole da seguire sono semplici:
- il pranzo (lunch) è solitamente servito sino alle 2 del pomeriggio, quindi attrezzarsi di conseguenza (i britannici non sono molto flessibili in fatto di orari)
- la cena (dinner) è solitamente servita in un locale separato rispetto a quello del bar, dove i tavoli sono utilizzati dai bevitori (che però potrebbero anche assaggiare insieme alcuni appetizer o piatti semplici)
- nella maggioranza dei pub non è previsto il servizio ai tavoli delle bevande, e il servizio del cibo è solo su richiesta
- in altri è invece previsto il tradizionale servizio di ordine al tavolo dei cibi (non tutti i giorni e mai per le bevande), conviene quindi chiedere al bancone del bar (gli altri avventori non hanno bisogno di chiedere perchè già conoscono il locale)
- i piatti principali (main courses) sono solitamente sufficienti per una cena completa e comprendono sempre il contorno, possono essere integrati con un antipasto (starter) o un dessert
- le bevande principali sono ovviamente le birre, disponibili alla spina in non meno di 5 marche, suddivise come tipi tra: a) lager (quindi analoghe alle nostre), dove le marche più diffuse sono la inglese Foster's (buona) e le ben note Carlsberg e Kronesburg (le altre sono disponibili in bottiglietta, a prezzi però superiori); b) scure dolciastre (tipo Guinness) indicate dal termine silk;  c) scure amare (bitter). Questi ultimi due tipi possono essere di diverse marche, anche regionali, e sono da assaggiare, ma sono considerate birre da meditazione, da bere da solo, non per accompagnare un pasto. Conviene seguire queste abitudini e puntare alle lager.

I piatti possono essere a base di carne e di pesce, e possono essere suddivisi tra tipici inglesi o ispirati alla cucina internazionale. I piatti sicuri sono quelli a base di carne (solitamente inglese e di ottima qualità). I tagli possono essere filet (filetto), sirloin (contro filetto), eye rib steak (costata), cotti a piacere e accompagnati solitamente da funghi in umido e patate al posto del pane. In alcuni pub vengono portati anche insalata o verdure cotte di stagione. Chiaramente la seconda scelta è la preferibile, viste le colazioni fornite dai B&B, ma occorre considerare che per condirla raramente sarà disponibile olio extra vergine di oliva. Si potrà quindi sopperire con il condimento della stessa carne o con i dressing (cioè vinagrette, french con formaggio, italian dressing con aglio e altri).

Le patate verranno offerte in varie forme: stick (patatine fritte a stecchino), boiled (bollitte, raramente offerte), baked (al forno), croquette (cotte con la buccia).
Il pesce sicuro (a parte che nei rari e veri posti di mare) è il salmone, sia affumicato sia fresco (filetto) sempre comunque in preparazioni complicate.
Per variare nei pub sono offerte molte altre cose, dall'anatra all'insalata di granchio (crab) o a quella di gamberetti (prawn) al pollo in varie preparazioni. Il criterio da seguire è solo la qualità attesa del pub, se buona o ottima potete azzardarvi, se è dubbia conviene mantenersi sui piatti sicuri. Solo per appassionati i piatti tipici inglesi, come lo steak & kidney pie (pasticcio di rognone) o il tortino di carne.

La tipica combinazione è starter + main course + dessert, la quantità è però solitamente elevata e, anche per non spendere troppo, conviene saltare lo starter o il dessert.

Un particolare tipo di starter che è una risorsa da utilizzare è la daily soup o homemade soup: una zuppa vegetale con ingredienti variabili servita calda con pane integrale e burro. Buona soluzione per una dieta un poco più variata e meno basata su carne e cibi solidi.

I ristoranti non di cucina di qualche nazionalità si distinguono dai pub veri e propri soltanto per l'apparecchiatura, tovaglie, doppi bicchieri ecc. e sono spesso collegati ad un pub bar per le bevande.

Nei pub invece si mangia su tavoli di legno, a volte con tovagliette, ma più spesso senza, anche per quelli di livello alto. Il concetto inglese è infatti che il mangiare è un contorno al bere e alla socializzazione, elemento centrale del pub. La evoluzione delle esigenze e la contaminazione con altre culture ha fatto crescere la offerta di cibi, avvicinandola alle nostre abitudini, ma ha lasciato la struttura di base.

Per la tradizione inglese anche a cena basterebbe un panino aperto o qualche altro piatto gustoso, ma non tale da costituire un piatto completo.

I ristoranti delle cucine nazionali sono assai diffusi in UK e non molto dissimili da quelli ormai diffusi anche da noi. La qualità è variabile, a volte alta per indiani e italiani, non sono necessarie particolari avvertenze, se non le stesse che applicheremmo nella scelta di questi locali in Italia.

Prezzi

In UK il costo della vita è circa 1 e volta e mezza che nel resto dell'Europa. Si dice solitamente che Londra è più cara del resto del paese o che è carissima.
In realtà basta considerare che quello che da noi costa 10 € (p. es. un pasto veloce in un ristorante di una catena tipo Autogrill, McDonald e simili) lì costa 10 GBP, cioè 15 €, e così per quasi tutto il resto.
Hanno prezzi esagerati, e quindi da evitare:
- i ristoranti di qualità a Londra
- le sigarette americane (5,5 GBP, più del doppio che in Italia: comprare una stecca a testa prima di partire)
- la metro a Londra (3GBP a corsa singola: prendere sempre e comunque il biglietto giornaliero che invece ha un prezzo ragionevole , da 5 a 6,5 GBP)

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Gennaio 2008

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