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VIAGGI NEL TEMPO - CHERSO |
L'isola di Cres, il nome era
Cherso quando era territorio italiano, si snoda in
direzione nord-sud nel golfo del Quarnero, cioè in Istria,
ora regione della
repubblica di Croazia.
E' una tipica isola mediterranea, pur trovandosi relativamente a Nord e in un
mare chiuso come l'Adriatico, e non e' ancora stata sommersa completamente dal
turismo di massa.
Il mare / Le spiagge /
Come ci si arriva /
Soggiorno /
Sostentamento
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L'isola non ha spiagge vere e proprie, al massimo piccole spiaggette di sassi finemente triturati che possono imitare in parte la sabbia. In alcune parti la costa non scende a strapiombo sul mare e quindi e' possibile fermarsi e fare il bagno sugli scogli. L'isola e' molto verde e la vegetazione (macchia mediterranea o submediterranea) arriva spesso fino agli scogli. Gli scogli sono
di rocce non laviche e quindi non particolarmente frastagliate. I
ricci di mare
sono rarissimi, e quindi fare il bagno dagli scogli e' possibile anche senza
scarpe da scoglio, che comunque sono consigliabili. Il mare e' limpido e
trasparente e il fondo ricco di fauna e flora sottomarina, non e' il Mar Rosso
ma i sub e gli apneisti possono divertirsi.
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Spiaggette di sassi o scogli praticabili e raggiungibili in auto |
Orlec (Spiaggia di Mali Bok)
Strada quasi normale. Dopo il piccolo paese di Orlec, il bivio per il quale e'
segnalato dalla strada principale (l'unica dell'isola), la strada prosegue
accanto alla chiesetta, sembra una strada tra gli orti ma e' quella giusta.
Si arriva a un piccolo parcheggio e dopo si prosegue su una strada asfaltata a
una corsia, sbarrata perché in realtà percorribile solo da fuoristrada vere, e
compatte, o moto enduro (e' estremamente ripida, stretta e a strapiombo sul
mare, inoltre e' difficilissimo voltare l'auto).
Insomma bisogna andare a piedi, circa 10'-15' in discesa e il doppio in salita.
La spiaggetta nella insenatura vale la impresa, posto bellissimo, mare
trasparente rocce a strapiombo sul mare, un trampolino naturale da 3 metri sulla
destra.
Da notare però che e' piccola e si affolla facilmente, che non c'e' ombra
alcuna fino al pomeriggio e a volte potrebbero esserci dei campeggiatori liberi,
quindi la piacevolezza del soggiorno e' a fortuna.
Attrezzatura zero (ristoro, sdraie ecc.) quindi occorre portarsi tutto.
Barche che incrociano poche o nulle perché la zona e' protetta (riserva
ornitologica, vi nidificano i grifoni).
Ustrine
Insenatura con scogli particolarmente confortevoli, piccola spiaggetta di sassi
finissimi e mare cristallino. Nudisti.
Percorso per raggiungerla al limite di viaggi - avventura. Dal paesino di
Ustrine una stradina asfaltata scende fino vicino agli scogli. Teoricamente
l'accesso e' vietato, ma non ci sono controlli. La strada e' però
ad una
corsia, su uno strapiombo e molto ripida, ai limiti delle possibilità per
un'auto normale, quindi se si vuole scendere occorre prudenza. Se si incontra
un'altra auto una delle due deve mettere le ruote sulla (stretta) banchina
laterale sterrata. Se la macchina non ha il differenziale auto bloccante (non ce
l'ha nessuna) la ruota sullo sterrato può slittare e si perde trazione. Partire
in salita dopo una sosta è molto dura. Nessun problema
invece per i fuoristrada.
In alternativa si può scendere a piedi, la strada e' abbastanza lunga e
impegnativa, ma non proibitiva. Sono circa 20' in discesa, ma
il doppio in salita.
Stivan
Dal piccolo e silenzioso paese di Stivan, si possono raggiungere agevolmente
scogli accessibili e micro spiaggette di sassi, su un mare decisamente da
cartolina.
Il paese e' sulla strada per il paese di S.Martino (Martiniska) dove si trova
anche il camping Slatina, quindi ampiamente indicato.
La prima strada parte dal paese svoltando a sinistra, abbandonando la strada
principale per S.Martino. fuori dal paese diventa una strada ad una corsia,
quindi come al solito bisogna guadagnare uno slargo se si incontra un'auto in
senso inverso.
Al fondo della strada, abbastanza breve, due, tre case e un minuscolo
imbarcadero. A sinistra la scritta parking indica una stradina in terra battuta,
tra il sottobosco di macchia mediterranea e gli scogli. Quindi un lungo tratto
di strada costeggia gli scogli, abbastanza accessibile e poco frequentato, e con
un boschetto alle spalle se viene voglia di ombra.
Unico neo la presenza occasionale di insetti (e api) provenienti appunto dalla
macchia mediterranea retrostante.
Zaglav
Da Stivan, proseguendo per S.Martino, si arriva ad una zona residenziale
(Miholascica) e a una strada che costeggia la costa. Prima di arrivare a
S.Martino, e poi al camping Slatina, la strada costeggia una ampia baia con
scogli e spiaggette, di fronte all'isola non abitata di Zana. Numerosi i punti
di accesso, sia in prossimità del piccolo centro, sia in zone non abitate. In
particolare in prossimità del piccolo centro di Zaglav una strada sterrata
porta ad ampi scogli e ad una spiaggetta che ha il solo torto di essere mezzo
metro sotto al mare.
Scogli praticabili, mare limpido, accessi al mare discreti, mare ricco di pesci
e retroterra verde di macchia mediterranea anche qui.
Caisole - Bali
In effetti l'isola qui entra a capofitto nel mare con un bell'effetto
scenografico, mentre il paese e' un tipico borgo arroccato su uno spuntone, come
ce ne sono tanti in Italia.
La strada per arrivarci, provenendo dalla strada principale dell'isola, pur
essendo ottimisticamente percorsa da mezzi commerciali e pullman di taglia
piccola, e' sostanzialmente ad una corsia, con occasionali slarghi per
consentire a mezzi provenienti da direzioni opposte di districarsi. Il percorso
e' anche abbastanza lungo (alcuni chilometri).
La spiaggetta sotto a Caisole e' raggiungibile con una stradina asfaltata,
praticabile da auto normali, come al solito a una sola
corsia, a strapiombo sul mare e molto ripida. Quindi richiede grande prudenza e
pazienza ma, non essendo molto lunga, si può anche scendere a piedi (10-15' in
discesa e il doppio in salita).
La spiaggetta sotto, tra due enormi costoni di roccia coperti di vegetazione, e'
molto bella e, avendo una imbarcazione o anche a nuoto, si può raggiungere una
seconda spiaggetta irraggiungibile a piedi, tra due contrafforti che entrano
direttamente in mare.
Le rocce che si tuffano in mare presentano anche anfratti dove i più agili
possono fermarsi a riposare.
Durante la stagione estiva però nel terreno retrostante la spiaggia e' ospitato
un campeggio (nessuno sa come facciano ad arrivarci camper e roulotte), quindi
e' piuttosto affollata.
Lubenizze
Il piccolo borgo (Lubenice in croato) e' il centro abitato più alto dell'isola
(ca. 360 mt.), e guarda ad Ovest, e da esso si gode quindi una vista notevole su
tutto il golfo del Quarnero con lo sguardo che arriva, nei giorni limpidi, fino
alle coste italiane.
Sotto a Lubenizze si trova una bellissima spiaggetta, in un tratto di costa
incontaminata. Una mulattiera consente di arrivarci dal paese. Si tratta però
di una autentica escursione da trekking, che richiede attrezzatura adatta e di allenamento, sia per la risalita sia per la stessa discesa, in quanto il
dislivello e' appunto di 360 mt.
A parte il mulo (non più presente sull'isola) l'unico mezzo che consente di
scendere e risalire la mulattiera non a piedi e' una moto specializzata da
motoalpinismo o trial (con inevitabile disturbo della quiete secolare e
incontaminata dei luoghi). Opinabile che un fuoristrada professionale (e
compatto) o una normale moto da enduro possano farcela.
Ovviamente la spiaggetta, come molte altre dell'isola, e' più facilmente
accessibile via mare.
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Come arrivare. In auto (Avvertenze) |
La cittadina centrale di Cherso si trova a circa 120 km. da Trieste, con in mezzo
però un trasferimento via traghetto.
L'arrivo in auto non e' quindi particolarmente impegnativo, ma sono necessarie
alcune avvertenze.
D'estate e in piena stagione la costa croata e istriana e' meta (di nuovo) di un
intenso turismo dall'Italia e dal centro Europa (e dalla stessa Croazia). Le
strade dell'Istria sono inoltre le stesse di quando era territorio italiano, e
attraversano paesi e paesini, con svincoli a raso.
Di conseguenza in piena stagione non si può attendersi di tenere medie
superiori a 60 Km / ora, che possono anche dimezzarsi nei fine settimana, quindi
i 120 Km. richiedono 2 ore e mezza, con il traghetto e le due frontiere da
attraversare (c'e' anche un pezzo di Slovenia, ma il passaggio e' rapido), nel
caso migliore, che possono diventare il doppio nei fine settimana.
Venendo dall'Italia occorre inoltre infilarsi nella tratta autostradale
Venezia - Trieste, gestita dalle Italvie Venete (invece che dalla società
autostrade) e che rappresenta notoriamente uno dei peggiori colli di bottiglia del sistema
stradale italiano, in tutti i periodi dell'anno e con ovvio parossistico
incremento nel periodo estivo.
Infatti le Italvie Venete, per riscuotere il loro pedaggio differenziato, non
hanno pensato a qualche sistema di ridistribuzione del pedaggio in base al
chilometraggio, con un qualche accordo con la società autostrade, ma più
semplicemente hanno creato una barriera, la famosa barriera di Mestre, che
interrompe tranquillamente a metà l'autostrada. Le file che si creano, che
arrivano anche a 20 Km a passo d'uomo (ma 5 sono la norma d'estate) non hanno
quindi cause naturali (come l'attraversamento dello stretto di Messina), ma
puramente create dall'uomo. Per completare l'opera la barriera non e'
particolarmente ampia. Ma ancora peggio e' la barriera in uscita a Trieste, a
fine autostrada, dove i caselli per il pagamento saranno al massimo 5, un imbuto
perfetto.
Il Telepass non serve peraltro a nulla, ed e' fonte di frustrazione ulteriore,
almeno finché non sarà in dotazione del 95% dei mezzi, perché può essere
utile negli ultimi 500 m. di fila, ma i precedenti chilometri bisogna farseli in
coda con gli altri signori sprovvisti di questo apparecchio.
Del tutto inutile anche Isoradio, che nella zona non si prende, non ha
copertura, ascoltare eventualmente le radio nazionali che danno notiziari sul
traffico, ma solo per avere conferma che ci sono file.
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Alternative |
Venendo in auto, fino a che tutti non faranno
cosi, bisogna assolutamente
evitare la autostrada, uscendo sulla statale a Porto Marghera, sia andando via
dall'Italia, sia rientrando.
Da notare però che alcune residue file fino alla frontiera, nei dintorni di
Trieste, sono comunque inevitabili.
Moto. Facendo quello che non si dovrebbe fare (cioè saltando la fila ai pedaggi)
si può risparmiare un po' di tempo.
Traghetto. Venendo dal centro Italia si può pendere uno dei traghetti che da
Ancona (meglio) o Pescara o Termoli vanno a Zara o Spalato o a Pola o alle isole
istriane. Da considerare però quanto detto prima relativamente al residuo
percorso (non breve) in territorio croato.
Il tempo totale sarà comunque probabilmente superiore al tragitto via terra, a
meno di non essere abitanti dei porti di partenza.
Barca. La cosa migliore, per chi ce l'ha, arrivare in barca al
porticciolo di
Cherso, il tempo necessario sarà sicuramente superiore, ma niente stress.
Aereo. Solo per ricchi. Il piccolo aeroporto dell'isola collegata di Lussino e'
adatto per aerotaxi. Poi occorre un'auto a noleggio.
L'albergo principale
dell'isola è il Kimen. E' una grande struttura, con annesso campeggio, risalente
ai tempi della Jugoslavia e del socialismo reale. Anche il servizio e
l'organizzazione risale in buona parte ai tempi del socialismo reale.
Consigliabile quindi per pigri e pazienti.
L'alternativa più interessante è l'affitto di case private. Valgono le solite
cautele, verifica attenta della rispondenza delle promesse alla realtà (farsi
mandare foto aggiuntive) e così via. Ma l'italiano è abbastanza conosciuto
sull'isola e quindi la ricerca potrebbe non essere troppo complicata.
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